Nell’ambito del Learning Forum 2024 organizzato da Comunicazione Italiana, la nostra CEO e Co-founder Sonia Zappitelli ha moderato il tavolo tematico “La riscoperta della salute mentale: strumenti e strategie a disposizione degli HR leader – Sustainability & Mental Health”, un’importante occasione di confronto sul tema sempre più centrale del benessere psicologico nei contesti lavorativi.
Salute mentale: una priorità aziendale emergente
La tavola rotonda ha visto la partecipazione di sette professioniste HR che hanno condiviso esperienze, strategie e riflessioni su come promuovere e normalizzare la salute mentale nelle aziende italiane. Non è stato casuale che tutte le partecipanti fossero donne, un dato che riflette la particolare attenzione che le professioniste HR stanno dedicando a questo tema fondamentale.
Durante l’incontro sono emersi temi fondamentali:
- La necessità di superare lo stigma ancora associato alla salute mentale
- L’importanza di creare spazi di ascolto e supporto all’interno delle organizzazioni
- Il valore delle iniziative anche a basso costo per promuovere il benessere
Iniziative concrete per il benessere psicologico
Le partecipanti hanno presentato diverse iniziative pratiche già implementate nelle loro realtà:
- Paola Breschi ha illustrato soluzioni a budget zero, come una chat WhatsApp dedicata ai genitori, dimostrando che è possibile creare supporto anche senza ingenti risorse
- Anna Beduschi ha evidenziato l’utilità di strumenti digitali, come app di mindfulness, per migliorare il benessere individuale e relazionale
- Giovanna Ruta ha condiviso progetti per facilitare il rientro dalla maternità e rafforzare le connessioni sociali, particolarmente importanti nel contesto del lavoro ibrido
Le sfide principali: resistenza e sfiducia
Un sondaggio lanciato da Sonia Zappitelli su LinkedIn prima dell’evento ha confermato che c’è ancora molto da fare per combattere il peso del carico mentale nei luoghi di lavoro.

Uno dei punti focali della discussione è stata la persistente resistenza al tema “salute mentale” nei contesti aziendali. Questa resistenza si manifesta in diverse forme:
- Difficoltà nell’affrontare apertamente i problemi di benessere psicologico
- Riluttanza nel chiedere aiuto professionale
- Sfiducia nei confronti delle iniziative aziendali, con conseguente sottoutilizzo di servizi di welfare come sportelli d’ascolto, app e coaching
“La sfiducia verso la propria azienda passa, a volte, anche dal non usufruire di questi servizi che sono parte integrante spesso delle politiche aziendali”, ha sottolineato Sonia Zappitelli durante l’incontro.
Strategie per normalizzare la salute mentale
Diverse soluzioni sono state proposte per superare queste barriere:
- Stefania Zucchelli ha sottolineato l’importanza dell’ascolto attivo e della normalizzazione della salute mentale, anche tra i leader aziendali
- Alessia Poletti ha evidenziato il valore del coinvolgimento della popolazione aziendale nella definizione dei bisogni, promuovendo programmi di formazione e coaching
- Manuela Crisafulli ha posto l’accento sulla necessità di formazione riguardante cultura inclusiva e linguaggio appropriato
- Stefania Cardinali ha sollevato temi come l’importanza della disconnessione e dell’educazione digitale
La forza delle piccole azioni quotidiane
Un messaggio chiave emerso dall’incontro è che spesso sono le piccole azioni quotidiane a fare la differenza. “Uno dei modi per combattere la resistenza ed aiutare concretamente le nostre persone a stare meglio è sicuramente l’ascolto, la condivisione, il chiedere ‘come stai?’, piccole attività di semplice convivialità come ritrovarsi intorno ad un tavolo, pranzare insieme, chiedere di cosa si ha bisogno ed ascoltare la risposta”, ha evidenziato la nostra CEO.
Il ruolo degli ambassador interni
Tutti i dipendenti possono diventare ambassador del cambiamento, contribuendo al benessere collettivo attraverso il proprio comportamento. “Il mio stare bene con me stessa, il mio essere serena a lavoro come in azienda, trasmette benessere anche agli altri”, ha affermato Zappitelli, sottolineando come l’esempio personale possa influenzare positivamente l’intero ambiente lavorativo.
Il nostro impegno per la salute mentale
A La Luna del Grano, crediamo fermamente che la salute mentale sia un pilastro fondamentale per costruire ambienti di lavoro inclusivi e sostenibili. Il nostro approccio al supporto alla genitorialità e alle politiche aziendali inclusive tiene sempre in considerazione l’importanza del benessere psicologico come elemento essenziale per un’efficace conciliazione vita-lavoro.
Conclusioni
La tavola rotonda ha evidenziato come la salute mentale sia una responsabilità condivisa che richiede l’impegno di tutti i livelli aziendali. Attraverso l’empatia, l’ascolto genuino e l’implementazione di strategie mirate, le organizzazioni possono creare ambienti lavorativi più sani e sostenibili.
L’evento ha mostrato chiaramente che, nonostante le resistenze ancora presenti, esiste un crescente riconoscimento dell’importanza della salute mentale nel determinare non solo il benessere dei dipendenti, ma anche la performance e la sostenibilità delle organizzazioni stesse.
Come emerso dalla discussione e come noi di La Luna del Grano sosteniamo ogni giorno: “Della salute mentale bisogna occuparsi, tutti, sempre”.
